Uso non convenzionale di apparecchiature ed energia
La società consumistica nella quale viviamo ha reso passivo l'intelletto delle masse,
spento quella scintilla inventiva dell'uomo idonea a risolvere problemi semplici, perchè non siamo più abituati
a cercare "soluzioni", semplicemente le nostre "soluzioni" le compriamo all'ipermercato.
In questo articolo vedremo alcuni usi non convenzionali della tecnologia come accendere un monitor lcd con un alimentatore del pc usato, o come ricavare elettricità
dalla presa telefonica o addirittura come ricavare energia dall'aria...(Continua)
ATTENZIONE!!!
Questo articolo è puramente dimostrativo e sperimentale. I minorenni non possono imitare assolutamente quanto descritto nell'articolo,
se non con l'aiuto di un adulto conseziente e con buone basi di elettronica. E' vietato assorbire corrente elettrica
dalla linea telefonica, e un corto-circuito potrebbe provocare danni alla centrale e alla rete telefonica, anche ingenti, per cui
sareste ritenuti diretti responsabili. Non lavorare mai su fili in cui vi è già tensione elettrica. Ricorda che bastano pochi ampere
per causare un arresto cardiaco. La corrente elettrica non è un gioco.
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Alimentare un monitor LCD con l'alimentatore del pc
Qualche giorno fà un mio caro amico mi portò il suo monitor LCD da riparare, era un modello un pò vecchiotto,
con un particolarissimo connettore a 4 piedini. Naturalmente, visto che questo monitor non si accendeva proprio,
il primo componente che ho analizzato era l'alimentatore, risultato: bruciato e non riparabile. Da questo nascono
altri 2 problemi: come faccio a sapere che alimentatore escluso, il monitor funziona? E di conseguenza, evitare di acquistare
un alimentatore universale ed adattarlo spendendo tempo e denaro.
L'alimentatore del computer è un componente molto sottovalutato, eppure fornisce un corrente molto stabile in diverse
modalità come potete osservare dalla foto dell'etichetta sovrastante, si parte dai +3v fino ai +12v con diversi amperaggi.
Il monitor in questione per funzionare necessitava di 12v a 7 ampere, e come potete notare, l'alimentatore dismesso che
ho preso in considerazione è capace di generare 12Volts a 12 ampere (cavo giallo), quindi perfettamente in grado di far funzionare il monitor.
Naturalmente il voltaggio dell'uscita dell'alimentatore deve essere sempre uguale a quella dell'apparecchiatura elettronica da collegare,
l'amperaggio dell'apparecchiatura da collegare all'alimentatore deve essere invece inferiore o al massimo uguale a quella dell'alimentatore!
Non fate i collegamenti con la spina dell'alimentatore inserita nella presa elettrica
Come potete notare i fili dell'alimentatore sono colorati, e dall'etichetta in base ai colori avrete conoscenza della tensione di uscita,
il nero è sempre la terra. Nel nostro caso il cavo da adoperare è il giallo.
Questo qui sopra è il cavetto che era collegato all'alimentatore originale del monitor, e che andrà collegato con il cavo bianco
al cavo giallo dell'alimentatore pc, e il cavo nero con il cavo nero.
L'alimentatore del pc viene attivato dalla scheda madre a chiusura circuito, in pratica quando accendiamo il computer. Come
facciamo ad attivarlo scollegato dalla scheda madre? Basta fare un ponticello tra il cavetto verde del connettore centrale
e un filo nero di terra, come nella foto seguente.
Fatto questo finalmente posssiamo collegare l'alimentatore del computer alla presa elettrica, ed ecco che il nostro monitor lcd si è accesso
e funziona perfettamente, senza che noi abbiamo speso un euro per altri componenti!
L'Elettricità della linea telefonica
Probabilmente non molti sono a conoscenza che nella linea telefonica è presente una discreta fonte di elettricità. Un affezionato utente
della community di windowx 45dierc
con una sua domanda mi ha stimolato ad approfondire l'argomento.
Ho utilizzato un normale cavetto telefonico, spellato da un lato e isolati tra loro i quattro cavi (verde, giallo, rosso, nero), fissati su di un cartoncino,
per evitare corto-circuiti, e misurata la tensione con un normale tester.
Come potete osservare dalla foto in alto, dal cavo verde al cavo rosso, è presente una tensione di ben 110 volts, a circa 0,5 ampere. Non fate toccare i 2 fili
o provocherete un corto circuito. La domanda successiva è stata questa: in condizioni di emergenza sarei capace di ricaricare un cellulare o le batterie
di un notebook usando questa energia?
Naturalmente in questo caso dovrei prima di tutto abbassare il voltaggio, cosa che ho fatto con un vecchio alimentatore
di un telefonino nokia con 5 volts in uscita, alimentatore usato come trasformatore perchè capace di lavorare sia con i 220v della rete elettrica europea sia
con i 110v della rete elettrica americana.
Un alimentatore-trasformatore capace di lavorare solo con la 220v sarebbe infatti inutile in questo caso.
Dopo aver collegato il cavo verde e il cavo rosso della linea telefonica all'alimentatore del telefonino, e il cavo rosso e
il cavo nero di uscita dell'alimentatore del telefonino ad un led, ho ottenuto 5volts in uscita a 0,5 ampere.
Il led si accendeva e si spegneva, segno che trattasi di corrente alternata, utile comunque a ricaricare
la batteria del telefonino o del pc portatile.
L'ultima domanda che mi sono posto è stata: quanti ampere posso raggiungere?
Per farlo ho collegato in serie dopo il led una ventola per il pc che gira a 5volts e 1,2 ampere, la ventola
rimaneva ferma, ma se il telefono squillava perchè arrivava una chiamata, il led si accendeva e la ventola girava.
Per cui in chiamata si raggiungono 110 volts ad 1-1,2 ampere.
Ricavare elettricità dalle onde radio
Nel mio pellegrinare nel web cercavo qualcosa per recuperare energia dalle innumerevoli onde elettromagnetiche
di cui ormai i nostri ambienti sono saturi: onde radio, radio-televisive, wifi, campi elettromagnetici di trasformatori
e quant'altro. Teoricamente il concetto è semplice: i dati, siano essi audio, televisivi, digitali, necessitano di energia
per propagarsi, energia che per la maggior parte viene dispersa inutilmente nell'ambiente.
Se si riuscisse a raccogliere questa energia, non solo si renderebbe l'ambiente più pulito dal punto di vista elettro-magnetico,
ma si avrebbe anche una fonte energetica quasi gratuita.
Detto questo, alcuni ragazzi americani hanno progettato un semplice circuito in grado di assorbire le onde radio dell'aria
e ri-convertirle in energia elettrica, arrivando ad accumulare fino a 100 volts, anche se con un bassissimo amperaggio,
appena sufficiente ad alimentare una calcolatrice, ricaricare un cellulare o accendere un led.
Qui di seguito lo schema del circuito con i relativi componenti.
Un elemento essenziale del progetto sono i diodi al germanio, che però devo ordinare online perchè difficilmente si trovano
nei negozi di elettronica, e usare diodi al silicio non produce risultati perchè molto meno sensibili alle basse tensioni.
Non appena realizzerò questo progetto aggiornerò questa guida, anche perchè sono convinto che il circuito possa essere migliorato
per ottenere amperaggi maggiori in grado di alimentare apparecchiature più potenti.
Di seguito due video che confermano quanto descritto, in attesa di realizzare un mio progetto.